ASSOCIAZIONE "AMICI DI PITINO"

- DETTI POPOLARI -

 

06-05-06

Home

Cenni Storici

Chi Siamo

Dove Siamo

Attività

Manifestazioni

Download

Photo

Link

Turismo

Commenti

 Pag. 2 di 6

Gli uomini di Pitino erano presi in giro per quel senso di bonarietà degli abitanti del luogo e per una certa loro fame di dabbenaggine, intesa come estrema ingenuità, semplicità e facilità a lasciarsi ingannare

 -       o combà de do’ si?

-        De Pitì!

-        Sai candà?

-        Purassà!

-        Canda ‘m-bò?

-        Tollerò…..tollerò….!

 Questa cantilena si udiva soprattutto fra i bambini che la ripetevano per scherzo. Sempre giocando sulla presunta arretratezza dei pitinari questo blasone li accusava di non conoscere l’uso del fazzoletto perché si nettavano il naso con le mani

 

Li Pitinà

Se pulisce lu nasu co’ le mà

  

Anche i giocatori di bocce sono oggetto di una burla perché sembra non avessero una mira infallibile

‘u giocatore de Pitì

mira la voccia e ‘cchiappa u pallì

 

anche se i blasoni sono tutt’altro che lusinghieri gli abitanti di Pitino rivendicano orgogliosi la loro appartenenza al castello

                              simo de Pitì, questo ce vasta,

purtimo lu cappello a menza testa

quanno passimo noi tutti fa mosca

perfidamente tutti in tera casca

 

 

<-  Precedente 1 2 3 4 5 6 Seguente ->

Si veda R. Paciaroni, Sanseverino nella letteratura popolare, San Severino M., Comune di San Severino Marche, 1998, pp 35-40
 

Per informazioni potete contattarmi tramite e-mail

Ultimo aggiornamento:  06-05-06